Caso Diciotti, Toninelli in difesa di Salvini: "Azione di tutto il governo, non solo sua" - BlogItalia.News

Caso Diciotti, Toninelli in difesa di Salvini: “Azione di tutto il governo, non solo sua”

Caso Diciotti e il processo per Matteo Salvini tiene banco, ma a parlare e Toninelli che difende il leader della Lega

La decisione di bloccare lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti «è stato interesse pubblico» e per questo «va negata» da parte del Senato l’autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei Ministri nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini. È lo stesso leader della Lega a dirlo, in una lettera inviata al Corriere della Sera.

Il titolare del Viminale sostiene che «la mia vicenda è strettamente legata all’attività di ministro dell’Interno e alla ferma volontà di mantenere gli impegni presi in campagna elettorale». «Non intendo sottrarmi al giudizio», ma «mi accusano di sequestro di persona impedendo lo sbarco in virtù dell’essere ministro dell’Interno». Il reato contestato, insomma, «non sarebbe stato possibile se non fossi stato ministro». Ma soprattutto, rivendica Salvini, «il contrasto all’immigrazione clandestina costituisce preminente interesse pubblico». E non va dimenticato che «il governo italiano, non Salvini, ha agito per ottenere un’equa ripartizione degli immigrati a bordo della Diciotti».

E sul caso Diciotti arrivano anche le parole del ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli: “Io sono come ministro dei Trasporti responsabile della navigazione, fino all’attracco. Salvini è responsabile della sicurezza sulla terra ferma. Sulla Diciotti la decisione la abbiamo presa insieme, io, lui, il presidente del Consiglio e tutto il Governo del Parlamento. Se processano Salvini devono processare anche me e tutto il Governo. Se vogliono farlo diventare un processo al Governo ci siamo tutti”, ha affermato a Mattino 5. Resiste sulla linea del “sì” il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano: “È evidente che Salvini abbia cambiato idea o almeno il suo avvocato. Ma noi M5S siamo abituati a lavorare con la coerenza; abbiamo sempre detto che l’autorizzazione ai giudici va data, la diamo sempre, detto questo credo che Conte e Di Maio debbano essere parte del processo perchè le scelte fatte sull’immigrazione sono scelte collegiali del governo», del resto Di Maio «ha detto che andrà a testimoniare”, ha affermato a Radio anch’io. Insomma il voto sull’autorizzazione a procedere potrebbe creare non pochi problemi alla maggioranza. E gli scenari di questa vicenda potrebbero essere imprevedibili.

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FONTE: https://www.diariodelweb.it/politica/articolo/?nid=20190129-537026
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