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Emilia Romagna i fondi destinati ai disabili vanno agli stranieri

Ecco quanto si apprende, una percentuale dei fondi destinati ai disabili emiliani andranno agli stranieri

“Prima gli immigrati” sembra essere lo slogan in voga tra i banchi della Regione Emilia Romagna (e non solo). Come riporta La Verità, la metà esatta dei fondi regionali destinati al lavoro delle fasce deboli – in particolar modo i disabili – è finita nel calderone degli aiuti agli immigrati. In altre parole: la metà dei corsi di aggiornamento, dei tirocini e degli stage finanziati con i fondi regionali ed europei che normalmente dovrebbero essere riservati alle “categorie deboli” (disabili, ex alcolisti e tossicodipendenti, ex carcerati, soggetti in grave difficoltà economica) sono stati assegnati a chi italiano non è. I numeri parlano chiaro: 1.758 sui 3.631 tirocini hanno coinvolto richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria.

Sempre secondo quanto riportato da La Verità “circa la metà dei percorsi di avviamento e inserimento al lavoro dedicati alle fasce deboli finiscono per riguardare i sedicenti profughi“. E poi: “A Bologna 386 tirocini su 638 sono andati a richiedenti asilo e solo 97 a persone a cui spettavano in base alla legge sulla disabilità […] A Ferrara su 365 percorsi avviati 169 sono stati dedicati agli immigrati sbarcati sulle nostre coste, mentre solo 140 sono andati ai disabili. Più o meno come a Parma dove i sedicenti profughi hanno occupato 217 posti su 496 disponibili”. Non è tutto: nella provincia di Forlì-Cesena, su 428 tirocini di tipologia C, attivati nel 2018 dalla Regione, il 53% hanno coinvolto richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria, mentre solo 57 sono stati riservati a persone svantaggiate e 142 a persone con disabilità. Invece, a Reggio Emilia il 69% dei tirocini formativi dedicati ai portatori di handicap e alle persone in difficoltà, sono stati assegnati ai richiedenti asilo.

Il consigliere leghista Gabriele Delmonte, che ha sollevato per primo la questione, ha commentato duramente la situazione: “Invece di pensare agli italiani in difficoltà, le amministrazioni Pd preferiscono pensare ai sedicenti profughi. E questa volta ad essere danneggiati sono addirittura i disabili“. Per Delmonte l’assurdità consta nel fatto che “in questo modo si continuano a favorire i percorsi di avviamento al lavoro di persone che, il più delle volte non hanno nemmeno ottenuto lo status di rifugiato e che sono in Italia solo temporaneamente“. Se non è discriminazione questa.

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FONTE: https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/prima-immigrati-emilia-romagna-fondi-disabili-stranieri-103068/
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