Festa Lega, Salvini: "Siamo prima forza politica del paese, non siamo noi i razzisti" - BlogItalia.News

Festa Lega, Salvini: “Siamo prima forza politica del paese, non siamo noi i razzisti”

Festa Lega, il leader Salvini accolto dalla folla parla del partito cresciuto tantissimo in Italia, parla di Unione Europea  e di tanto altro

Canti di Natale e video contro la Fornero hanno accolto i leghisti che hanno riempito Piazza del Popolo a Roma, dove si sta svolgendo la kermesse del Carroccio. “L’Italia rialza la testa!”, la scritta di colore bianco che campeggia sul fondale blu del palco della iconica piazza romana scelta da Salvini per celebrare i primi “6 mesi di buonsenso al governo” di quella che il ministro chiama sul palco “la prima forza del Paese”. Nel giorno dell’Immacolata il popolo della Lega si raduna quindi all’insegna dello slogan “Prima gli italiani”, con alcuni militanti arrivati con un lungo striscione con la scritta ‘Stop invasione’ . Nella piazza sventolano tricolori, vessilli del partito ma anche simboli delle identità regionali, dai quattro mori della Sardegna alla trischele di Sicilia. Dalla Lombardia alla Sicilia, provengono da tutta Italia i sostenitori del ministro, accolto dall’ovazione della folla.

“Una festa non può essere una festa se stanotte sei ragazzi usciti per andare a divertirsi sono rimasti vittime di una tragedia. E quindi quella di oggi è una giornata di affetto, di abbraccio, di riflessione, di preghiera, in cui ci stringiamo a quelle famiglie marchigiane. Prima di cominciare a raccontarvi quello che stiamo facendo da sei mesi, un minuto di abbraccio e di silenzio”, ha esordito Salvini dal palco ricordando le vittime della tragedia di Corinaldo e annunciando la sua presenza sul posto per le 15.30.
“Ce la metteremo tutta – ha poi aggiunto al termine dela breve commemorazione – per far tornare l’Italia grande. Non possiamo perdere tempo in odio e polemiche. Non posso ripetere molti nemici molto onore altrimenti mi rimproverano”, ha sottolineato, ma noi “non molleremo mai”. “Marciando uniti non dobbiamo avere paura di nessuno”.
“Abbiamo cominciato il cammino giusto – incalza il ministro -, se i portavoce dei poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60milioni di italiani. E non molleremo mai”. E ancora: “Crescita sostenibile, protezione sociale, miglioramento di qualità della vita e solidarietà: sono nei trattati fondativi dell’Europa. Qualcuno ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità europea”. Per il ministro, “chi semina povertà raccoglie protesta… Vogliamo ricostruire questo tessuto sociale. Siamo qui per governare con buonsenso” però “se si mette in discussione il nostro diritto e dovere di restituire dignità, sicurezza, pensioni e lavoro io dico: noi indietro non torniamo”.
“A voi – dice poi il ministro rivolgendosi alla folla – chiedo il mandato di trattare con la Ue non a nome del governo, non come ministro, ma a nome di 60 milioni di italiani. Se c’è il vostro mandato, non abbiamo paura di niente e di nessuno”.
Il ministro chiede “alla piazza di starmi vicino, di essere uniti e avere fiducia sul fatto che abbiamo idee chiare per l’Europa, non perdiamo tempo a fare polemiche” perché, spiega, “ho poche certezze, ma abbiamo cominciato lunga marcia che nessuno può arrestare”.

Obiettivo dichiarato di Salvini, quello di non fermarsi ai “confini nazionali”: adesso , dice, abbiamo “l’obiettivo di amicizia e fratellanza in un continente che rischia di essere schiacciato da altre potenze, rischiando di diventare un mercato di altre potenze. L’Europa – chiede – torni a essere culla di civiltà di tutto il mondo”.

Salvini passa poi al cavallo di battaglia, l’immigrazione: “Abbiamo risparmiato – dice – migliaia di vite ed evitato 100mila arrivi. I veri razzisti, se razzisti in Italia ci sono, erano, sono e saranno quelli che pensano di svuotare il continente africano e trattarlo come una riserva indiana da depredare mancando di rispetto a una civiltà millenaria”. Del resto, spiega Salvini, “l’Africa non si aspetta compatimento, e avrà non aiuti dei concertoni, ma aiuto vero per studiare e crescere, ognuno nella sua terra”.

 

Infine, la solidità dell’esecutivo: “Se il buon Dio mi dà la forza – aggiunge – dura per cinque anni e non per sei mesi. Dovrà essere giudicato dai numeri di culle che tornano a riempirsi, dal numero di bambini che tornano a nascere e ad avere non un ‘genitore uno e due’ ma una mamma è un papà”. “Non farò mai saltare un governo per un sondaggio”, ribadisce. E dato che “mai avrei pensato che gli italiani ci chiedessero di guidare la rinascita di questo paese, di essere la prima forza di questo Paese, farò di tutto – promette – per meritare questa fiducia”.

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LA LETTERA AI MILITANTI – Prima di salire sul palco, Salvini ha voluto dedicare una lettera ai militanti. Nel messaggio, dal titolo ‘La pacchia è finita’, il capo del Viminale riepiloga i provvedimenti adottati nei primi sei mesi di governo. “Ho ridotto i clandestini e tagliato il business dell’accoglienza”, scrive Salvini a proposito del decreto sicurezza e immigrazione. Per quanto riguarda la lotta al crimine organizzato, rimarca il vicepresidente del Consiglio, “come possono confermare i signori Casamonica, abbiamo dichiarato guerra alle mafie e ai criminali in genere. Quando governava il centrosinistra, a Roma i boss organizzavano funerali show, con tanto di carrozze ed elicotteri in centro città. Ora le loro ville abusive vengono liberate e demolite a colpi di ruspa. Sembravano intoccabili, ora la pacchia è finita”. “Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo al governo. La strada – prosegue Salvini – è ovviamente ancora lunga, ma mi piace credere che nel nostro Paese siano tornati un po’ di speranza è un po’ di buonsenso in più”.

 

FONTE: https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/08/popolo-salvini-piazza_hTpEIOYhPxjALMUju9G4NK.html?refresh_ce

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