Francia ritira ambasciatore dall'Italia, Di Maio polemizza e Di Battista lancia una provocazione nuova - BlogItalia.News

Francia ritira ambasciatore dall’Italia, Di Maio polemizza e Di Battista lancia una provocazione nuova

Italia-Francia sembra crisi diplomatica, la Francia ha deciso di ritirare il proprio ambasciatore in Italia, secca la replica di Di Maio e Di Battista che continua la provocazione

Luigi Di Maio – che con i suoi incontri con i gilet gialli ha fatto precipitare la crisi con Parigi – attacca ancora Macron. “Il popolo francese è nostro amico e nostro alleato. Il Presidente Macron si è più volte scagliato contro il governo italiano per motivi politici in vista delle europee”, scrive su Facebook, aggiungendo che su temi come quello dell’immigrazione “il dialogo e la collaborazione con il governo francese è sempre massimo e siamo disponibili a incontri al più alto livello con il governo francese per trovare soluzioni”. Poi rivendica i suoi tentativi di alleanza con i gilet gialli: “Il mio incontro come capo politico del Movimento 5 Stelle, con esponenti dei gilet gialli e con alcuni candidati della lista RIC è pienamente legittimo. E rivendico il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese. Così come En Marche, il partito di governo francese, è alleato in Europa con il Pd, partito d’opposizione in Italia, così il M5s incontra una forza politica di opposizione al governo francese”.

E subito dopo arrivano le parole di Alessandro Di Battista, altro frontman nello scontro con la Francia: “Più che richiamare in patria l’ambasciatore francese in Italia, suggerisco al presidente Macron di richiamare in Francia quei dirigenti francesi che dettano ancora legge nelle banche centrali africane”.

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Opposizione si defila dal governo

“Il richiamo dell’ambasciatore francese è l’inevitabile epilogo di una serie di inutili e scomposte provocazioni da parte del governo e un ulteriore, pessimo segnale dell’isolamento internazionale in cui è caduta l’Italia”, dice Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.

Poteva benissimo risparmiarsi il vicepremier Di Maio questa missione lampo in Francia per andare a fare patti con coloro che tirano le molotov contro la polizia, che distruggono i negozi e tutto questo soltanto per cercare di fare un gruppo parlamentare dopo le europee… è veramente triste, direi squallido”, commenta invece  il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

“C’è solo una domanda da fare al governo, dopo la notizia che la Francia ha richiamato il suo ambasciatore: dove state portando l’Italia?”, si domanda Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera. “La Francia è il nostro secondo partner commerciale: esportiamo lì più di 46 miliardi di beni”. E Maurizio Martina scrive a Macron: “Le scrivo sapendo del sentimento che unisce tantissimi italiani oggi che non si riconoscono negli attacchi ingiustificati e gratuiti dell’attuale governo del nostro paese alla Francia”

 

FONTE: https://www.repubblica.it/politica/2019/02/07/news/tensione_con_la_francia_salvini_sono_pronto_a_incontrare_macron_-218557752/
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