Manovra intesa raggiunta con Bruxelles, intanto anche lo spread ne risente - BlogItalia.News

Manovra intesa raggiunta con Bruxelles, intanto anche lo spread ne risente

Il braccio di ferro tra Italia e UE termina con l’intesa trovata per la Manovra. Lo spread inoltre comincia a scendere

La Commissione europea ha deciso di non avviare la procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia. Un “accordo non perfetto” perché “non risolve i problemi economici dell’Italia a lungo termine”, secondo il vicepresidente dell’esecutivo europeo Valdis Dombrovskis, che ha motivato la decisione assieme al commissario Pierre Moscovici. Per quest’ultimo “ha vinto il dialogo politico”.

“Le misure addizionali trovate dall’Italia ammontano a 10,25 miliardi di euro”, ha sottolineato Dombrovskis, ricordando che l’intesa ha evitato la procedura d’infrazione “a condizione però che tali misure vengano attuate pienamente”. Se Palazzo Chigi rispetterà le linee guida, “potrà evitare un peggioramento del deficit strutturale a fronte dell’aumento dello 0,8% previsti nella Manovra originale”.

La Commissione ha in sostanza deciso di soprassedere sull’avvio della procedura in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane. Si tornerà poi a fare il punto della situazione a gennaio, una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento.

“Per l’anno 2020, di 12,2 miliardi di euro in misure presentate dal governo italiano, 9,4 miliardi sono salvaguardie sull’Iva”, ha osservato Dombrovskis. “Quindi si tratta di una strategia che poggia moltissimo sull’attuazione delle clausole di salvaguardia sull’Iva”.

Moscovici: “Vittoria del dialogo rispetto allo scontro” – “E’ una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione”, ha detto Pierre Moscovici. Dallo 0,8% della Manovra iniziale, “il peggioramento strutturale è stato portato ora a zero”.

“L’Italia sta a cuore all’Europa e all’area euro, che esce rafforzata da questo risultato positivo”, ha affermato ancora il commissario europeo, per il quale l’accordo raggiunto tra Roma e Bruxelles “dimostra che la Commissione non è nemica del popolo italiano come qualcuno voleva dipingerci”.

“Sulla decisione pesa anche il contesto europeo” – “Se vivessimo in una bolla che ignora l’atmosfera, con l’aumento dei nazionalisti, degli anti europei, degli anti burocrati, saremmo completamente matti. Noi sappiamo che era meglio arrivare a non aprire la procedura, piuttosto che averne una per il piacere del principio. Non possiamo ignorare il contesto”, ha proseguito Moscovici, rispondendo a chi gli chiede se la decisione di “salvare” l’Italia sia conseguenza del contesto europeo, con le elezioni europee alle porte e le contestazioni dei gilet gialli.

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Il commissario Ue agli Affari economici ha poi parlato di “accordo win-win”, che dimostra come le regole europee funzionano e che “funzionano meglio quando vengono applicate con uno spirito costruttivo e dissuasivo, piuttosto che con un uso disciplinare e punitivo”. L’intesa riflette anche il fatto che “l’Italia ha rivisto al più 1%, a fronte del più 1,5% inizialmente indicato”, la stima sulla crescita del Pil 2019. Dombrovskis ha voluto infine tributare un ringraziamento al premier Conte e al ministro dell’Economia Giovanni Tria “per il loro impegno personale” nella trattativa.

Intanto è “pronto” l’emendamento alla Manovra che recepisce l’esito della trattativa con l’Ue. Secondo quanto si apprende, il governo presenterà le modifiche sui saldi, che prevedono la riduzione dei fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, in commissione Bilancio subito dopo l’intervento in Senato del presidente del Consiglio.

 

FONTE: https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/manovra-la-commissione-ue-decide-di-non-avviare-la-procedura-d-infrazione_3181327-201802a.shtml

Lo spread risente e cala

Ore 14.20. L’intesa sui conti pubblici raggiunta tra Italia e Commissione europea genera ottimismo sui mercati. Lo spreadtra Btp e Bund tedeschi si conferma in netto calo a metà giornata: si restringe di quasi 20 punti base in area 251 punti con il rendimento del decennale italiano che scivola al 2,76%, ai minimi da circa tre mesi.

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Anche Piazza Affari beneficia dell’evitata procedura di infrazione per il mancato rispetto delle regole sul debito: Milano parte con il turbo e si rafforza al +1,79% a metà giornata, maglia rosa in Europa. Segnali di ottimismo in una giornata densa di attese per le decisioni della Fed, che questa sera dovrebbe annunciare un nuovo aumento dei tassi di interesse, nonostante la ferma opposizione manfestata dal presidente americano Jerome Powell, che ha severamente contestato questa scelta.

 

FONTE: https://www.repubblica.it/economia/2018/12/19/news/borse_19_dicembre_2018-214603590/
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