Manovra stanotte arriva la fiducia, intanto caos al Senato - BlogItalia.News

Manovra stanotte arriva la fiducia, intanto caos al Senato

Manovra, stanotte la fiducia. Tensione al Senato, protestano le opposizioni

Tensione sempre molto alta per il passaggio della manovra al Senato. In Aula è ripresa la discussione generale in attesa del maxiemendamento che il governo si è impegnato a presentare nel primo pomeriggio, ma i tempi sembrano allungarsi. Alle 15.45 è stata convocata una Capigruppo a palazzo Madama. Ci sarà poi una nuova discussione generale sulla fiducia, le dichiarazioni di voto in diretta tv e infine il voto di fiducia. In ogni caso il via libera al testo dovrebbe arrivare in nottata, riferiscono fonti parlamentari. Le proteste delle opposizioni Il voto dell’Aula  è stato stabilito ieri dalla Capigruppo di Palazzo Madama nel pieno di un pomeriggio carico di tensione, che ha visto i rappresentanti del Partito democratico e di Leu abbandonare i lavori della commissione Bilancio per l’impossibilità di proseguire la votazione sugli emendamenti presentati dai gruppi al testo approvato dalla Camera e al pacchetto di modifiche consegnato ieri dal governo.

Andrea Marcucci, presidente dei senatori dem, ha criticato duramente il comportamento della maggioranza che si configura – ha affermato – come “un atto ostile nei confronti del Paese”. La manovra è giunta in Aula senza l’esame della commissione Bilancio che non ha dato il mandato al relatore. Martina: sta accadendo una cosa gravissima “Sta accadendo una cosa gravissima. Non è mai successo che una manovra di bilancio dello Stato non passasse il vaglio della Commissione Bilancio del Senato. Anche alla Camera il passaggio è stato vergognoso per la dinamica democratica, è arrivato un maxi emendamento con scelte devastanti per la tenuta sociale e per quella economico finanziaria dello Stato che non si può discutere. Stanno vendendo ancora fumo, come fa Di Maio con i fogliettini scritti a mano, ma in realtà questa è una manovra che ci porterà dritti dritti in recessione”. Lo dichiara Maurizio Martina, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, ospite a Omnibus su La7. “Prima era una manovra improbabile, oggi è del tutto insufficiente: Salvini e Di Maio sono spariti, non hanno messo la faccia sui contenuti che rimangono iniqui e pericolosi per il Paese.

Quando tagli di 3 – 4 miliardi e ipotizzi clausole Iva al 20- 21%, quando decapiti le tue bandiere ideologiche come quota 100 e reddito cittadinanza, fai scelte che rischiano di fare molto male al Paese”. Forza Italia: la manovra approvata alla Camera è carta straccia Anche Forza Italia, con la capogruppo Anna Maria Bernini, ha respinto l’iter imposto da Lega e M5s. “Non è possibile discutere sulla manovra approvata dalla Camera: è carta straccia che sarà superata dal maxi emendamento che la cambierà totalmente”, ha detto l’esponente azzurra che ha anche proposto (senza successo) la riapertura dei lavori della Bilancio e il rinvio dell’Aula dal 24 al 26 dicembre. Il nuovo passaggio alla Camera La manovra, dopo l’approvazione attesa al Senato, approderà alla Camera. Il presidente Roberto Fico ha ufficialmente convocato l’Aula di Montecitorio per discutere la legge di bilancio giovedì 27 dicembre alle ore 10, con prosecuzione prevista venerdì 28. Secondo l’orientamento emerso nell’ultima conferenza dei capigruppo, il lavoro della commissione Bilancio della Camera si svolgerà sabato 22 e domenica 23. Boeri: grave lo stop alle assunzioni nella Pubblica amministrazione Anche fuori dal Palazzo un clima ricco di polemica accompagna il varo della manovra.

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Il presidente dell’Inps Tito Boeri ha bollato come “un fatto gravissimo” l’emendamento del governo che blocca fino al 15 novembre del 2019 le assunzioni nella Pubblica amministrazione. Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio, gli ha risposto invitandolo a dimettersi perché, ha sostenuto, “rema contro il governo e disinforma gli italiani difendendo una legge sciagurata come la Fornero”. Il ministro per la Pa, Giulia Bongiorno, ha invece esortato Boeri a passare “un Natale sereno, senza creare inutili e infondati allarmismi” perché “la facoltà di assunzione già maturate e regolarmente autorizzate sono nella piena disponibilità delle amministrazioni centrali”. La preoccupazione dei vescovi Anche i vescovi si sono espressi sulla manovra con l’auspicio che “la volontà di realizzare alcuni obiettivi del programma di governo” non colpisca “fasce deboli della popolazione e settori strategici” del Paese. Per il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, le preoccupazioni della Cei sono “immotivate” perché “tra le priorità di questa manovra – ha ricordato – c’è il reddito di cittadinanza” la norma “che per eccellenza va incontro a chi si trova in una crisi economica”.

 

 FONTE:  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Manovra-caos-al-Senato-protestano-le-opposizioni.-In-tarda-serata-la-fiducia-ef2bd669-849e-452f-94e6-f2821ab4eb1e.html
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