TAV, sbloccati i bandi e si pensa al referendum. Di Maio alle strette convinto che la Lega farà cadere il governo - BlogItalia.News

TAV, sbloccati i bandi e si pensa al referendum. Di Maio alle strette convinto che la Lega farà cadere il governo

La questione TAV non è chiusa, anzi è apertissima. La Tav non si farà? Intanto i bandi sono avviati e si pensa anche ad un referendum

Telt ha firmato l’avvio dei bandi per 2,3 miliardi di lavori nel tunnel di base della Torino-Lione. Tra due giorni il testo comparirà sulla Gazzetta ufficiale europea. Trascorreranno poi sei mesi prima che le aziende che hanno deciso di presentare offerte ricevano l’invito formale da Telt per partecipare al bando. Sarà quello il momento in cui i due governi potranno ancora decidere di fermare la procedura.

La riunione di oggi, in videoconferenza tra Parigi e Roma, ha dato il via libera alle procedure per i bandi del tunnel di base sul versante francese. Si tratta di completare le due canne della galleria di base, lato Francia, tra l’imbocco di Saint Jean de Maurienne e il confine italiano. In tutto un tratto di 45 chilometri. Dei 90 chilometri complessivi di galleria 9 fanno parte del primo lotto che sta per essere completato. Oltre agli 81 chilometri di tunnel, l’appalto (diviso in tre lotti) prevede anche la realizzazione delle gallerie di interconnessione tra le due canne, una ogni 300 metri. Grazie al via libera di oggi non si perderà la tranche da 300 milioni di euro messa a disposizione dall’Unione europea.
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Dopo il via libera, il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino va all’attacco: “Con la pubblicazione degli avvisi da parte di Telt, il governo Conte-Salvini-Di Maio ha consumato il grande imbroglio: dall’estate scorsa hanno un unico obbiettivo, scavallare le elezioni europee senza decidere. Ci sono riusciti, facendo credere che non si perdono i contributi europei quando è evidente, come ricorda l’Ue, che ove ci fossero ulteriori ritardi sui lavori, i contributi salterebbero lo stesso. Basta leggere le dichiarazioni di stamattina per capire che lo stallo si ripresenterà tale e quale appena passate le elezioni”.
Per il governatore “a rischio è tutta l’opera: con una nuova Commissione europea chi si sente di escludere che con la contrarietà del governo italiano, da cui Salvini si distingue solo a parole, qualcuno possa proporre che il corridoio mediterraneo venga realizzato al di sopra delle Alpi con i contributi previsti per la tratta italiana? Il Piemonte non ci sta a farsi prendere in giro da Conte-Salvini-Di Maio, tre uomini in fuga elettorale dalla Tav”. Poi Chiamparino rilancia: “Reagiremo con ogni strumento democratico concesso, domani formalizzeremo la richiesta al ministero degli interni di poter tenere la consultazione popolare sul blocco della TAV con le elezioni del 26 maggio, in modo che sia chiaro chi è per la crescita, l’ambiente, la sicurezza, e chi è contro”.
FONTE: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/11/news/tav_iniziata_la_riunione_del_cda_di_telt_per_glii_avvisi_dei_bandi_della_torino-lione-221240755/

Di Maio convinto che la Lega farà cadere tutto

Su una cosa Giuseppe Conte ha ragione: il governo ha guadagnato 6 mesi di tempo per trovare un’intesa politica tra Lega (favorevole) 5 Stelle, che in queste settimane è stata lontanissima. L’unica sintesi possibile, anche a fonte di quanto sta accadendo a Bruxelles e in Francia, è dare il via a un cantiere “ristretto”, dal minor impatto possibile. Ma la Tav si farà, e sarà poi necessario trovare i voti in Parlamento assorbendo la prevedibile, violentissima protesta dei grillini No Tavduri e puri che siedono in Camera e in Senato.

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D’altronde, a Di Maio per fermare la Tav come spiega Repubblica mancano 50 senatori e 82 deputati, e dunque dovrà abbassare il capo. “In quel caso Conte mi ha assicurato che metterà la fiducia in Parlamento – ha spiegato il vicepremier e ministro del Lavoro ai suoi ministri -. Sarebbe la Lega, allora, ad assumersi la responsabilità di votare con le opposizioni e far cadere il governo”. Uno scenario cruento che Conte, con la fiducia, vorrebbe paradossalmente evitare. Ma tutto dipenderà da come si arriverà alle europee e soprattutto da come ne usciranno Matteo Salvini e Di Maio.

 

FONTE: https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13439140/luigi-di-maio-retroscena-giuseppe-conte-fiducia-voto-tav-matteo-salvini-caduta-governo.html

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