Pizzarotti, stop ai Verdi sì a +Europa i Verdi insorgono. E Calenda attacca il sindaco - BlogItalia.News

Pizzarotti, stop ai Verdi sì a +Europa i Verdi insorgono. E Calenda attacca il sindaco

+Europa e Italia in Comune di Federico Pizzarotti hanno intanto siglato una intesa per liste comuni alle elezioni europee.

Tra le polemiche, la geografia dei “cespugli” intorno (ma non insieme) al Partito Democratico di Nicola Zingaretti in vista delle Europee inizia a prendere forma. Il movimento del sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha annunciato l’intesa per una lista con i liberali di +Europa di Benedetto Della Vedova. Al partito di Emma Bonino guarda con favore anche il Psi, mentre si registra la rottura tra lo stesso Pizzarotti e i Verdi di Angelo Bonelli.

“Ho appreso, anzi abbiamo appreso, come Verdi che il movimento politico Italia in Comune di Federico Pizzarotti ha deciso di non allearsi più con i Verdi per le prossime elezioni europee ma con più Europa di Benedetto Della Vedova, eppure Pizzarotti aveva assunto con i Verdi delle intese politiche e annunciato l’alleanza in eventi pubblici. Non mi sento, e non ci sentiamo assolutamente, la sposa o lo sposo abbandonati sull’altare anzi. Ma in nome dell’Ecologia della politica è bene per chi legge, che così potrà farsi un’idea, cosa è accaduto in questi mesi”, ha dichiarato Bonelli.

+Europa e Italia in Comune di Federico Pizzarotti hanno intanto siglato una intesa per liste comuni alle elezioni europee. “E’ con malcelata soddisfazione – ha detto Benedetto della Vedova, segretario di +Europa – che annuncio questo accordo elettorale. Iniziamo a lavorare insieme per le elezioni europee e anche per alcune situazioni alle prossime amministrative, poi in futuro chissà…”.

Federico Pizzarotti ha sottolineato che i due soggetti “hanno diversi livelli di radicamento”, dato che Italia in Comune nasce dall’esperienza di alcuni sindaci, e +Europa parte da una dimensione sovranazionale, ma entrambe “condividono dei valori come quello che l’Europa è un valore aggiunto”.

Quanto alla soglia del 4% prevista dalla legge elettorale, il coordinatore di Italia in Comune, Alessi Pascucci ha detto: “Ci candidiamo per superarla di gran lunga. Non ci accontentiamo di portare la nostra bandiera, vogliamo cambiare le cose”.

Della Vedova ha anche detto che è in corso un dialogo anche con altri soggetti, come il Pde di Francesco Rutelli e Volt, per cercare di ampliare il perimetro dell’accordo elettorale. Non c’è invece interlocuzione con i Verdi, con i quali poche settimane fa Italia in Comune aveva annunciato una intesa per le europee. A far saltare l’accordo, ha detto Pizzarotti, sono state “questioni programmatiche”, in merito alle quale Gianfranco Spadaccia, presidente di +Europa ha sottolineato il diverso approccio con i Verdi rispetto a questioni come la Tav e gli Ogm. Quanto alla composizione delle liste Della Vedova ha affermato che si candiderà, mentre Pizzarotti non l’ha escluso: “Ho la salda volontà di concludere il mio mandato a Parma, ma c’è da tener conto della dimensione nazionale del nostro Movimento, quindi deciderò nelle prossime settimane”.

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A +Europa, come detto, guarda con favore anche uno dei candidati alla segreteria del Psi: “La proposta della mozione di Nencini (che non si ricandida, ndr) è quella di far rinascere la Rosa nel pugno, proposta elaborata da Emma Bonino e da Enrico Boselli più di dodici anni fa in un’altra Italia, e che appare oggi fuori tempo e fuori luogo – commenta Luigi Iorio – Non vorremmo che questa proposta non fosse che una mossa per mascherare la solita adesione alla lista PD. Ritengo necessario che il nuovo gruppo dirigente, che sarà eletto domenica prossima al Congresso, apra immediatamente un dialogo con + Europa che si va proponendo, come dimostra l’importante accordo reso noto oggi con Italia in Comune di Pizzarotti, come il fulcro di una iniziativa moderna, riformista e laica, contro il populismo e la nuova destra”, conclude Iorio. Sempre al partito di Della Vedova avevano lanciato segnali i prodiani guidati da Soverini nei giorni scorsi.

I Verdi invece tengono le distanze dal partito di Della Vedova: “Si condividono posizioni liberiste e legate all’austerity, il sì agli ogm, il sì deciso alle trivelle e la tap. Saranno comunque i loro elettori che dovranno condividere nei valori e nei programmi la scelta di Italia in Comune. A nostro avviso si sono piegati ad una mera scelta opportunista”.

L’ex ministro Carlo Calenda, probabile capolista in quota Pd per il Nord Ovest alle Europee, applaude al progetto appena avviato di Della Vedova e Pizzarotti: “Complimenti a Più Europa e Italia in Comune, avrei preferito averli nella lista unica Siamo Europei ma è bene che lavorino insieme per superare il quorum. Ci rincontreremo strada facendo”.

Ma il sindaco di Parma mantiene la sua posizione: “Con +Europa ci sono tanti punti di contatto e credo che questa alleanza sia un giusto equilibrio rispetto al listone proposto da Calenda. Perchè non basta unirsi contro qualcosa ma per un’idea e la nostra è un’alleanza propositiva, per convincere le persone di quanto ci sia bisogno di Europa. E il listone inoltre avrebbe forse troppo annacquato le varie identità”. A stretto giro la replica dell’ex ministro dello Sviluppo, piccata: “Vi ho fatto gli auguri ma niente fesserie su SiamoEuropei. Fin’ora siamo gli unici ad aver presentato un programma. Ps 1/2 dei sindaci vengono dalla sinistra a sinistra del PD, a partire da Pascucci e fino a ieri stavate con No TAP e no TAV. Ora ALDE. Mah”

FONTE: https://www.huffingtonpost.it/2019/03/27/cespugli-impazziti-intorno-al-pd-ce-lintesa-tra-pizzarotti-e-europa-i-verdi-insorgono-e-calenda-attacca-il-sindaco_a_23701258/?utm_hp_ref=it-politica

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